Quanti di voi
conoscono i propri difetti e debolezze?
Quanti li
accettano?
Siete sicuri di
conoscerli e saper accettarli?
Allora perché siete
continuamente manipolati?
“Conosci te stesso” Socrate
Crescendo nella natura incontaminata,
crescendo in assenza dei miei genitori,
crescendo da vari parenti caotica e incasinata,
imparai presto a come saper osservare le debolezze e i difetti degli
esseri umani.
A partire dal fatto che ero uno strumento vivente per la loro
sopravvivenza,
- vedevano in me e mi desideravano per i soldi.
Non odiai nessuno.
Crescendo nella natura incontaminata,
essendo sopravvissuta in assenza dei miei genitori o adulti
responsabili,
essendo sopravvissuta dalle difficoltà in questa vita già dalla
tenera età;
nella giungla, in provincia in mezzo alla povertà, nel fango, in città,
tra la fame e la sete, tra le ferite privo di lacrime e sorrisi,
non avevo mai sentito l' abbandono di nessuno, ne da nessuno.
Avevo la mia natura incontaminata (in quasi tutte le sue forme)
e, la mia vita, in salute.
L' abbandono mi lo sentì quando finalmente ero tra le braccia dei
miei genitori.
Imparai a piangere accanto a degli adulti che dovevano essere
responsabile per me.
Provai odio per i soldi, quando avevo tutto ciò che mi serviva, finalmente, per una mia sana crescita.
Conobbi malattia nel mio essere accanto a chi dovevano saper
proteggermi.
Conobbi così vari malattie peggiori quando iniziai a curiosare nella
“giungla” nel mondo degli esseri umani.
Per saper curiosare nella natura selvatica, non hai bisogno di nessun
strumento se non di te stesso.
Per saper sopravvivere nella natura selvatica, il primo strumento
prezioso è te stesso.
Per saper sopravvivere con gli altri esseri viventi nella natura
selvatica, l' unico sapere è conoscere te stesso.
La natura è pura bellezza, la sua crudeltà è pura verità.
Alla prossima puntata,
The Pink Panther
(M.C.K.)
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